Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Curnasco di Treviolo (Bg) il 13.12.1900, ivi residente, contadino, antifascista e per questo picchiato due volte dai fascisti del posto. Dopo aver fatto domanda di passaporto il 26.7.1927, alla fine del mese è già in Francia, a Chalon-sur-Saone. Il console italiano di Digione, dopo aver ricevuto da Oberti la richiesta di rinnovo del passaporto per rientrare in Italia, con un telegramma del gennaio 1930 informa il Cpc che Oberti “dimostrasi attivo propagandista fra connazionali” e per questo chiede che al rientro in patria gli venga ritirato il passaporto, per impedirgli di ritornare all’estero. Il rientro in Italia, a Curnasco, avviene il 17.1.1930. Il prefetto di Bergamo, in una sua nota del 25.9.1933 al Cpc, scrive che Oberti, dopo il suo ritorno in Italia, “non ha professato tendenze sovversive ed il suo contegno antifascista fu più che altro determinato da rancore personale contro esponenti locali”. Ne viene pertanto proposta la radiazione, che viene accolta dal Cpc il 10.10.1933 ed effettivamente radiato il 13.10.1933. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia. Cpc, b. 3575, 1930-1933. (G.. Mangini, R. Vittori)