Scarpellini Alessandro


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n. busta
107
n. fascicolo
3221
Primo estremo
1932
Secondo estremo
1934
Cognome
Scarpellini
Nome
Alessandro
Presenza scheda biografica
Luogo di nascita
Data di nascita
1913/06/28
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
bracciante
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato il 26.8.1913 a Urgnano (Bg), dove risiede, antifascista, bracciante. Scheda biografica a aperta a partire dal 22.6.1932, ammonito. La sera dell’8.4.1932 è su un carro trainato da un cavallo con altri 7 compaesani, di ritorno a Urgnano da una festa religiosa svoltasi nella frazione Basella, quando ad un certo punto il gruppo intona qualche strofa di ‘Bandiera rossa’. Qualcuno per strada sente e riferisce l’accaduto e la sera stessa i componenti del gruppo vengono fermati e interrogati. La scheda biografica, redatta a cura della Prefettura di Bergamo, riporta: “Lo Scarpellini interrogato, pure ammettendo il fatto, dichiarò che essi avevano interrotto il canto dopo le prime battute e che, comunque, non avevano cantato con intenzione di commettere una manifestazione sovversiva o contraria al regime. Lo Scarpellini risulta di regolare condotta ed immune da precedenti; politicamente non ha mai esplicato nessuna attività. Avendo però il fatto assunto particolare importanza e rilievo (per il numero dei componenti la comitiva e per la circostanza del luogo) specie in confronto dello Scarpellini che per essere stato per parecchio tempo, per ragioni di lavoro, a Milano, si presume abbia agito con meno incoscienza degli altri, si ritenne opportuno denunciarlo alla Commissione Provinciale del Confino per il provvedimento dell’ammonizione, che gli venne inflitta in forza dell’ordinanza 3 scorso maggio. Lo Scarpellini venne inscritto fra le persone da fermare in determinate circostanze”. La condizione sociale di Scarpellini e della sua famiglia è tale che lo stesso podestà fascista di Urgnano, Cereda, il 27.7.1932 si rivolge al prefetto di Bergamo perché gli venga tolta l’ammonizione, che rende molto difficile poter provvedere al mantenimento della famiglia. La risposta all’istanza del podestà viene dalla Questura di Bergamo l’1.8.1932: è passato troppo poco tempo dal provvedimento, tuttavia “quando esistano comprovati motivi, la S.V. potrà fare allo Scarpellini tutte le agevolazioni che riterrà del caso allo scopo di rendergli possibile l’occupazione”. Il 10.11.1932 Scarpellini viene prosciolto dall’ammonizione e il 30.7.1933 radiato dall’elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze. Radiato il 19.4.1934. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia in triplice posa. Cpc, b. 4672, fasc. 111466, 1932-1934, scheda biografica. (G. Mangini)
Familiari
Scarpellini Luigi (padre)
Gambirasio Fausta (madre)
Luoghi di residenza
Urgnano Lombardia Italia (1913 - )
Fatti notevoli
1932/04/08 - 1932/04/08
La sera dell’8.4.1932 è su un carro trainato da un cavallo con altri 7 compaesani, di ritorno a Urgnano da una festa religiosa svoltasi nella frazione Basella, quando ad un certo punto il gruppo intona qualche strofa di ‘Bandiera rossa’. Qualcuno per strada sente e riferisce l’accaduto e la sera stessa i componenti del gruppo vengono fermati e interrogati.
Sanzioni subite
ammonizione (1932/05/03 - 1932/11/10)
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
Data di esclusione
1934
Documentazione allegata
fotografie scattate dagli organi di polizia
Altre fonti archivistiche
(ACS-CPC) Archivio centrale dello Stato (Roma), Casellario Politico Centrale
Busta 4672, Fascicolo 111466