Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Entratico (Bg) il 28.12.1908, residente in località San Leone di Cenate d’Argon (Bg), boscaiolo, sovversivo. Il 2.4.1933, dopo aver passato la serata in un’osteria insieme ad altri, uscendo dal locale alle 22.30 e dirigendosi verso casa, intona ‘Bandiera rossa’, ma viene zittito dal maestro Pietro Brignoli, fascista (con il quale aveva passato la serata), che lo colpisce con una bastonata, alla quale Carminati reagisce con un pugno. L’11.4.1933 il prefetto di Bergamo invia al Ministero dell’Interno un sintetico rapporto sull’accaduto, in attesa che il Ministero comunichi le proprie decisioni a proposito della denuncia nei confronti di Carminati. La risposta ministeriale giunge il 18.4.1933, prescrivendo che Carminati venga denunciato ai sensi dell’articolo 654 del Codice Penale. Il 23.5.1933 viene condannato dalla Pretura di Grumello del Monte (Bg) a un mese di arresto per ‘grida sediziose’. Alla condanna oppone appello. Nel rapporto del 3.10.1936 inviato dai Cc di Trescore (Bg) alla Questura di Bergamo, viene riferito che Carminati è “nullatenente e di povere condizioni economiche, convivente con il padre di anni 64 e con un fratello, di anni 25, in questi ultimi tempi ha tenuto regolare condotta politica. Non è inscritto il P.N.F. e non ha dato prove di ravvedimento, mantenendo contegno chiuso. Attualmente trovasi detenuto nelle carceri di Susa, siccome imputato di furto”. Nel 1938 risulta aver lavorato, sempre come boscaiolo a Cuasso al Monet (Va) alle dipendenze di Alessandro Sanga (di Bortolo), per poi trasferirsi in provincia di Novara. Nel novembre 1943 lavora come boscaiolo, dipendente della ditta Novaresi, e risiede a Ornavasso (No) in via Visconti 1 dall’11.9.1940. Nel fascicolo sono conservate 3 copie di una sua fotografia formato tessera, utilizzata per la sua carta d’identità obbligatoria rilasciata dal comune di Cenate d’Argon, riprodotta nel settembre 1933 dal laboratorio fotografico della Questura di Brescia per conto della Questura di Bergamo. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)