Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Villa d'Ogna (Bg) il 8.1.1888, manovale, sposa Pierina Bensi, dalla quale ha 3 figli (Sofia, n. 1916; Elisabetta, n. 1917; Alessandro, n. 1920). Ex-combattente nella prima guerra mondiale, è in USA dal 18.3.1920 al 1932 dipendente di una Compagnia di lavori pubblici del Nord-America, poi licenziato. Rimasto senza lavoro, rientra in Italia a Villa d'Ogna. Il 27.5.1934, nell'osteria di Savino De Martino a Villa d'Ogna reagisce alle provocazioni degli avventori Luigi Claseri e Davide Zanchi e si lascia sfuggire alcune critiche a proposito della disoccupazione in Italia, che vengono riferite alle autorità locali. Infatti, il 29.5.1934 ai Cc di Clusone di presenta Luigi (Gino) Claseri (fu Giovanni e Clotilde Rieti, n. a Gazoldo degli Ippoliti, Mn, il 20.9.1887 e residente a Nossa, impiegato), il quale riferisce che la sera del 27.5 nella trattoria 'Vecchio Marinaio' di Villa d'Ogna il Pezzoli, avendo intavolato un discorso sull'estensione geografica degli Usa e sulle buone condizioni economiche di quel paese, a confronto con quelle italiane, pessime, viene redarguito dallo stesso Claseri, che lo invita a smetterla, mentre Pezzoli prosegue dicendo che "L'Italia è la nazione più stupida e gli italiani sono tutti cretini, imbecilli e stupidi. In America si vive agiatamente sia per luogo che per amministrazione e ordine". La testimonianza di Claseri viene confermata da Davide Zanchi (di Antonio e Pierina Zanoletti, n. a Villa d'Ogna il 6.5.1894, meccanico). Lo stesso 29.5.1934 Pezzoli viene arrestato dai Cc di Clusone con l'accusa di 'vilipendio della Nazione italiana' e trattenuto fino al 29.6.1934, quando viene liberato senza subire ulteriori procedimenti. Il 2.12.1934 scrive al questore Giannitrapani sollecitando il rilascio dei documenti per l'espatrio in Africa, dove ha ottenuto un contratto in Costa d'Oro, odierno Ghana, verso cui dovrebbe imbarcarsi da Marsiglia il giorno 8.2.1934. In realtà solo il 17.12.1934 gli viene rilasciato il passaporto per la Costa d'Oro, dove si reca per lavorare come "assistente di ciurma in miniera d'oro". In occasione della raccolta d'oro per la patria, promossa dal regime fascista nel dicembre 1935, dona due sterline d'oro. Nel marzo 1940 è a Lagos, in Costa d'Oro, nell'Africa Occidentale Inglese, dove lavora presso le 'Nangodi Mines' e il Console italiano ne fornisce un giudizio positivo. (G. Mangini)