Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Gandellino (Bg), all'epoca frazione di Gromo, il 25.6.1913, antifascista, celibe. Emigra in Francia nel 1914 con la famiglia, non fa più ritorno in Italia. L'1.2.1939 il ministero degli Interni - Dir. Gen. PS AGR - Sez. Ia riferisce al Ministero degli Affari Esteri e al prefetto di Bergamo che Tagliaferri, a Brassac-les-Mines (dipartimento del Puy-de-Dôme, regione dell'Alvernia), raccoglierebbe adesioni fra italiani per l'assistenza agli italiani combattenti in Spagna per le Brigate Internazionali. Il 21.1.1940 il Cpc informa il prefetto di Bergamo che Tagliaferri "è stato rintracciato a Brassac-les-Mines (Puy de Dôme) ove lavora come muratore. Dalle riservate informazioni sul suo conto, è risultato che professa accesi sentimenti antifascisti e nel passato ebbe a farsi promotore di sottoscrizioni a favore delle milizie rosse di Spagna. Il Tagliaferri ha acquistato la cittadinanza francese con decreto dell'11 dicembre 1937". In seguito a ciò, il 13.2.1940 viene iscritto alla RF con la voce 'da respingere' presso tutti i valichi o passaggi doganali. Allo scoppio della seconda guerra mondiale è incorporato nell'esercito francese nel 1° reggimento dei 'Dragons Portés' di stanza a Clermont Ferrand. Muore in battaglia a Buxeuil (dipartimento dell'Aube, regione del Grand Est) il 22.6.1940. Sul certificato di morte, rilasciato all'estensore di questa nota biografica in data 16.7.2018 dal Comune di Brassac-les-Mines, è scritto "Mort pour la France". Cpc, b. 5004, fasc. 140015, 1939-1940. (G. Mangini)