Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cenate (Bg) il 26.12.1878. Rimasto vedovo nel 1882, il padre si risposa con Maria Celeste Vitali, sorella della moglie. Noris, minatore e muratore, analfabeta e antifascista, sposato con Maria Ghiroldi, risiede a Bergamo in via Pelabrocco 5. Già espulso da Francia e Svizzera, viene condannato il 18.11.1926 a 3 mesi e 15 giorni di prigione e 300 lire di multa per offese al duce e a fine pena diffidato. Viene di nuovo arrestato dalla Mvsn la mattina del 7.2.1930 alle 7.30 per canti antifascisti in lingua francese dalla finestra della sua abitazione, dopo i quali grida “morte al duce, alle camicie nere che si fanno mantenere, vigliacchi i fascisti e tutti gli italiani”. A denunciarlo è il milite fascista Sante Valentini (di Vincenzo e Giuseppina Lucconi, nato l’1.11.1890 a Bergamo, dove risiede in via Pelabrocco 7), il quale la sera del 6.2.1930 verso le ore 24 dalla finestra di casa sua sente le frasi antifasciste e i canti di Noris. Uscito subito di casa, Valentini si reca al caffè Battaglia di via Pignolo 95, sperando di trovare agenti di polizia, invece incontra il milite fascista Carlo Zingarelli (di Antonio e di Bessabea Poma, nato il 14.1.1905 a Bergamo dove risiede in via Quarenghi 22), il quale si reca a sua volta nei pressi dell’abitazione di Noris e ne ascolta le frasi e i canti. Noris viene condannato a 4 mesi. Nell’ottobre 1931 si trasferisce in via A. da Rosciate 2. Muore all’ospedale di Bergamo ‘Principessa di Piemonte’ il 27.3.1932. Radiato nel 1933. Nel fascicolo sono presenti due sue fotografie, di età diverse. Cpc, b. 3558, 1926-1932. (G. Mangini, R. Vittori)