Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Fossano (Cn) il 16.9.1892, ex maggiore d’Artiglieria in congedo, residente a Cividate al Piano (Bg), sposato con Eugenia Strazza, figlia del comproprietario e direttore dello Stabilimento Gomme Elastici ed Affini, Società Anonima Cetenari e Zinelli di Milano, presso il quale lavora come assistente capo. Ha tre figli. Nel rapporto dei Cc di Treviglio del 30.11.1926 al comando dei Cc di Bergamo, viene riferito che Ghigi “professa idee massoniche, senza però fare propaganda alcuna per la setta. E’ di carattere taciturno e non ha mai voluto appartenere al fascio di Cividate. Attende con assiduità all’industria. E’ ammiratore della persona di S. E. Mussolini perché riconosce in essa la grande attività nell’interesse della Nazione. Tuttavia il Ghigi si oppone sempre che i propri operai entrino a far parte dei Sindacati fascisti, forse pel timore di vedere diminuito il guadagno dell’industria del proprio suocere. I Cc ne propongono la diffida, che avviene il 15.1.1927. Come scrive la Questura di Bergamo alla tenenza dei Cc di Treviglio l’1.9.1931, ciò accade perché Ghigi è considerato “quale sospetto massone e per il suo atteggiamento di poca simpatia verso l’organizzazione sindacale”, e probabilmente perché favorevole, nell’ambito combattentistico, alla linea di Luigi Bruni. Le indagini fatte compiere dal questore nell’estate del 1931, tuttavia, “hanno permesso di assodare che egli segue senza riserva le direttive del regime”. Radiato il 14.9.1931. (L. Citerio, R. Vittori)