Profilo sintetico riassuntivo
Nata a Vertova (Bg) il 18.3.1897, filatrice, antifascista, residente in Francia dal 6.2.1924 a Saint-Julien-les-Villas (dipartimento Aube, regione Grand Est) in rue St. Julien 46, dove raggiunge il marito, emigrato in Francia come muratore nel luglio 1920, l’antifascista Carlo Moroni (b. 67), figlio di Giuseppe, detto Gob, e Antonia Renzi. Il 4.10.1938 la Merelli scrive una lettera, intercettata in seguito ad ispezione postale, che contiene “frasi offensive all’indirizzo di S.E. il Capo del Governo”. La lettera è indirizzata alle cognate Maddalena (n. 23.8.1886 a Vertova, maestra filatrice presso il Cotonificio Bustese di Vertova), Caterina (n. 27.11.1887 a Vertova, maestra filatrice presso il Cotonificio Bustese di Vertova) ed Emilia Valentina (n. 3.5.1888 a Vertova, casalinga), dette Gobe dal soprannome del padre. Su di esse viene svolta una breve inchiesta e il 20.10.1938 la Prefettura di Bergamo informa il Ministero dell’Interno che le sorelle Moroni, “tutte e tre nubili, non sono iscritte al P.N.F.; si disinteressano di politica, tenendosi appartate da tutte le manifestazioni; sono invece molto attaccate alle pratiche religiose”. Elisabetta Merelli era ancora a Saint-Julien-les-Villas nel 1942. Cpc, b. 3240, 1938-1942. (G. Mangini)