Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 21.3.1899, partecipa alla prima guerra mondiale, nel corso della quale il 29.8.1918 il Tribunale Militare dell’Intendenza della 7a Armata lo condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione ordinaria, con la sospensione della pena per 5 anni, per rifiuto d’obbedienza e per aver disertato il 6.7.1918. La condanna viene definitivamente cancellata con l’amnistia del 2.9.1919. Risiede a Bergamo in via Borgo Palazzo 78. Il 16.3.1923 viene definito “persona di azione in caso di moti” dagli agenti di Ps Calanca e Locatelli. Il 10.6.1925 si astiene per 5 minuti dal lavoro per commemorare Giacomo Matteotti. Sposato, ha due figli che non sono iscritti alle organizzazioni giovanili fasciste. Comunista, è operaio meccanico, prima allo stabilimento Oetiker, poi alla Sace nel 1930. Nel novembre 1936 la polizia postale di Torino intercetta una busta proveniente da Parigi e indirizzata a Né in cui è contenuta una copia de «L’Unità», n. 12, 1936, e un biglietto con la scritta ‘Se ti piace questo giornaletto rispondi a questo indirizzo – saluti fraterni – M.eur Vabre Achille – 10 avenue Esthan – Drancy (Seine)’. Nel dicembre 1940, quando risiede in viale Cimitero 1, presenta la domanda di iscrizione alla federazione di Bergamo del Pnf. (G. Mangini, R. Vittori)