Gavazzi Francesco

n. busta
51
n. fascicolo
1538
Primo estremo
1928
Secondo estremo
1939
Cognome
Gavazzi
Nome
Francesco
Presenza scheda biografica
no
Luogo di nascita
Data di nascita
1867/02/05
Livello di istruzione
licenza elementare
Professione
muratore
Collocazione politica
Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Treviglio (Bg) 5.2.1867, muratore, socialista unitario, celibe, condannato varie volte per ubriachezza. Nel 1911 emigra in Svizzera per lavoro per poi rientrare. La sera del 24.10.1928, insieme al contadino ed ex-ferroviere Antonio Mazza, entrambi ubriachi, sono nel bar ‘Stella’ di Treviglio. Vedendo entrare il fascista trevigliese Giovanni Invernizzi, Mazza grida “stanno bene uccisi tutti i fascisti, Mussolini si è brav’uomo perché è socialista come me e sono stato soldato assieme”, mentre Gavazzi dice “Vigliacchi italiani mi fanno morire di fame questi lazzaroni”. Denunciati per “manifestazione sediziosa”, dopo una prima attribuzione alla procura del Re di Bergamo, il relativo processo viene poi assegnato il 28.10.1928 al pretore di Treviglio. Il processo viene rimandato fino al momento in cui, in seguito all’amnistia entrata in vigore l’1.1.1930, il procedimento si estingue. Per la sua età, per l’alcoolismo e la sua inabilità al lavoro, nel 1932 è assegnato al ricovero di mendicità di Treviglio, da dove viene dimesso agli inizi di agosto 1933, trovando alloggio in via Caravaggio 3. Il 28.8.1935 si trasferisce a Novate Milanese (Bg). Un rapporto dei Cc di Treviglio del 1936 lo dice favorevole al regime e “ligio alle direttive del governo nazionale. Egli suole altresì partecipare a manifestazioni nazionali”. Negli ultimi anni inabile al lavoro, conduce “vita randagia” e versa in misere condizioni “senza avere un fisso recapito”. (L. Citerio, R. Vittori)
Familiari
Gavazzi Stefano (padre)
Aresi Lucrezia (madre)
Luoghi di residenza
Treviglio Lombardia Italia (1867/02/05 - 1935) Novate Milanese Lombardia Italia (1935 - )
Fatti notevoli
1928/10/24
Il 24.10.1928 con Antonio Mazza in un locale pubblico di Treviglio, all'entrata di un fascista commentano: “stanno bene uccisi tutti i fascisti (Mussolini si è bravuomo) perché è socialista come me e sono stato soldato assieme” e “Vigliacchi italiani mi fanno morire di fame questi lazzaroni".
Sanzioni subite
arresto (1928/10/28 - )
Relaz. con altri soggetti
Mazza Antonio Angelo
ASBg, Sovversivi
In rubrica di frontiera
no
In bollettino ricerche
no
Esclusione dallo schedario
no