Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Soiana di Terricciola (Pi) il 28.3.1877. Per ragioni di studio si trasferisce a Pisa fin da giovanetto. Socialista, si sposa con Violante Foianesi, insegnante elementare, dalla quale ha due figlie, Tosca e Sebina, che a loro volta divengono insegnanti elementari, iscritte al fascio femminile dal 12.12.1932. Dal 1901 Masi è a Sarnico come gestore della stazione ferroviaria. Ritorna rare volte al suo paese d’origine, come nel periodo precedente le elezioni politiche del 1909, quando insieme ai componenti del Circolo socialista ‘Libertas’ di Terricciola sostiene la candidatura dell’avvocato e deputato socialista Arnaldo Dello Sbarba, nativo di Volterra. Nello stesso 1909 è in relazione con il sindacalista socialista toscano Giulio Barni, in quel periodo attivo nell’organizzazione della Camera del Lavoro di Brescia. Il 31.7.1910 Masi si presenta alle elezioni amministrative di Sarnico come capolista e viene eletto consigliere comunale con 121 voti di socialisti e liberali indipendenti. Viene nominato sindaco della Società Operaia di Mutuo Soccorso e nel 1912 sposta la sua residenza a Lovere, dove dirige il servizio merci della Società di Navigazione. In occasione del trasferimento a Lovere, il 18.5.1912 Masi organizza a Sarnico una cerimonia d’addio e il quotidiano di Bergamo «Il Giornale», nel numero di lunedì 20.5.1912 a pagina 2 pubblica un breve trafiletto di cronaca dedicato all’iniziativa:
“Da Sarnico. Banchetto d’addio.
Sarnico, 20. I soci della Società Operaia di M.S. hanno dato sabato sera un banchetto d’addio ad uno dei loro sindaci, Antonio Masi, gestore della ferrovia, che va ad assumere la direzione del servizio merci della Società di Navigazione a Lovere. Alla fine del banchetto di circa ottanta coperti e durante il quale regnò la massima armonia, parlarono salutando il Masi, il Presidente della Società signor Carminati ed i soci Serpellini, Picco e Morotti, ai quali rispose il Masi ringraziando dicendosi orgoglioso di appartenere alla nostra Società e di sentirsi ormai cittadino di Sarnico che non dimenticherà mai”.
I soci della Società Operaia citati nell’articolo sono Francesco Serpellini, Pier Luigi Picco, Giovanni Morotti. Nel 1925 Masi è domiciliato a Bergamo via San Tomaso 44, con studio in via Masone 17. Il 6.11.1925, in seguito all’attentato a Mussolini del 4.11.1925 organizzato dal socialista Tito Zaniboni, Masi viene arrestato con altri e viene eseguita la perquisizione sia del domicilio che dello studio professionale, in questo secondo caso alla presenza dei giovani di studio Lori Ravizza e Gino Arceri. Il motivo formale della perquisizione, senza esito, è la ricerca di eventuali armi e quanto potesse essere in connessione coll’attentato in relazione all’attività massonica e socialista. Il 29.3.1927 viene diffidato dalla Commissione Provinciale per il Confino di Polizia. Nel gennaio 1936 lavora come avvocato presso lo studio dell’avv. Aldo Marinoni in via Martiri Fascisti 4 e risiede in viale Vittorio Emanuele 41. Il 30.1.1941 la questura di Bergamo segnala a quella di Pisa che dal settembre 1939 Masi è ricoverato all’ospedale psichiatrico perché affetto da demenza progressiva. (G. Mangini)
Luoghi di residenza
Soiana di Terricciola
Toscana
Italia
(1877 - )
Pisa
Toscana
Italia
( - 1901)
Sarnico
Lombardia
Italia
(1901 - 1912)
Lovere
Lombardia
Italia
(1912 - )
Bergamo
Lombardia
Italia
via S.Tomaso, 44
Bergamo
Lombardia
Italia
viale Vittorio Emanuele, 41
( - 1939)
Bergamo
Lombardia
Italia
Ospedale Psichiatrico via Borgo Palazzo
(1939 - )
Documentazione allegata
giornale quotidiano
(Copia de «Il Giornale». Politico Quotidiano, Bergamo, a. IX, n. 118, lunedi 20 maggio 1912, p. 2.)