Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Sellere (Bg) il 5.3.1905, operaio alla Franchi Gregorini di Castro (Bg). Nella notte tra il 6 e il 7.11.1928 percorre l'abitato di Sellere insieme a Vincenzo Bianchi, Isidoro Bianchi (di Samuele, 31 anni), Battista Bianchi e Silvio Pegurri, tutti di Sellere e tutti ubriachi, cantando 'Bandiera rossa' e pronunciando frasi offensive nei confronti del duce. In passato aveva simpatizzato per il Psi. Arrestati, vengono tutti perquisiti e addosso a Vincenzo Bianchi viene trovata una copia de «L'Unità» clandestina dell'8.6.1927. Il Tribunale di Bergamo con sentenza del 28.11.1928 sono tutti condannati a un mese e 16 giorni di reclusione, con la condizionale di 5 anni, e 100 lire di multa. Nell'agosto 1930 Bianchi chiede la concessione del passaporto per la Francia. Richiesto di un parere in proposito, il segretario federale del Pnf di Bergamo, Luigi Cristini, l'11.8.1930, dopo aver preso informazioni in sede locale risponde scrivendo che Bianchi è "innocuo. Credo si possa lasciar emigrare senza pericolo”. Dopo di ciò, la Prefettura gli concede il passaporto e Bianchi espatria per lavoro in Francia, a Cour-Saint-Maurice (dipartimento Doubs, regione Borgogna-Franca Contea). Secondo fonti confidenziali del 1934, mentre è all'estero non si occupa di politica. Nel fascicolo è conservata una sua fotografia formato tessera. (R. Vittori)
Documentazione allegata
corrispondenza
(Biglietto da visita di Luigi Cristini, segretario del PNF di Bergamo, datato sul retro 11.8.1930, autografo, in cui dopo aver preso informazioni, afferma che Bianchi è elemento “innocuo, ritenendo "che si possa lasciar emigrare senza pericolo.”)
fotografia da documento identificativo