Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Bergamo il 5.1.1881. Caporale del 37° Reggimento di Fanteria di stanza a Rivoli (To), il 3.11.1902 Ronchi diserta insieme ad altri commilitoni e si rifugia in Francia. Il Tribunale Militare di Venezia nel 1903 lo condanna a 5 anni di carcere militare per diserzione, complotto all'estero e vendita di oggetti militari, emettendo nei suoi confronti mandato di cattura in contumacia. Nello stesso anno entra far parte dell'esercito francese e nel 1906 acquisisce la cittadinanza francese. Risiede a La Ciotat (Bouche du Rhône). Rimane nell'esercito francese fino al 1919. Nel 1928 è commerciante di vini a Marsiglia. Rientrato in Italia nel 1929, viene arrestato in conseguenza del mandato di cattura emesso nel 1903. Il 31.10.1929 il Tribunale Militare di Milano lo assolve applicando l'amnistia, ma il Commissario governativo si oppone e ricorre in Cassazione contro la sentenza. Al ricorso, invece, si oppone l'Ambasciata italiana in Francia, che raccomanda vivamente il caso di Ronchi, cittadino francese che ha servito per 16 anni l'esercito del suo paese, prima nelle truppe coloniali e poi durante la prima guerra mondiale, conseguendo la croce di guerra e una pensione per aver riportato due ferite in combattimento. Dopo l'assoluzione definitiva dalle accuse, avvenuta il 30.1.1930, riparte subito per la Francia. Radiato nel 1933. (G. Mangini)