Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Endine Gaiano (Bg) il 9.11.1913, sposato con Maria Pini, dalla quale ha 3 figli: Francesca, Battista e Luigi, operaio, antifascista. Secondo l’informativa spedita il 27.4.1943 dalla Prefettura di Bergamo al Ministero dell’Interno, il 4.4.1943 nell’osteria Suardini di Endine son presenti Bonetti e Luigi Morlini (di Battista e Elvetici Santa, n. 9-5-1910 a Endine Gaiano, militare presso il 77° Reggimento Fanteria, in licenza). Ad un tratto Bonetti si mette a battere sul tavolo con un bastone gridando “Voglio ammazzare i fascisti e il Duce”. Un fascista presente nel locale interviene redarguendo Bonetti, che esce. Nel frattempo Morlini dice: “Questa sera ho bevuto anch’io e voglio dar da bere anche al duce ed in così dire gettava un bicchiere di vino sul quadro contenente l’effigie del duce”. I Cc fermano i due e propongono un provvedimento nei loro confronti alla Commissione Provinciale. Il 29.4.1943 il fratello Giuseppe invia in Prefettura un esposto in cui dice che i Cc e il podestà locale hanno chiarito che l’atto non è stato compiuto dal fratello, il quale ha 3 figli, la moglie in precarie condizioni di salute e vivono tutti del suo salario da operaio, è analfabeta e “difetta di senso morale”, inoltre presenta “palesi note di insufficienza mentale” allegando un certificato medico del dr. Brighenti. Bonetti viene ammonito il 24.5.1943. (R. Vittori)
Documentazione allegata
corrispondenza
(Lettera esposto del fratello, Bonetti Giuseppe, in cui sostiene che il gesto sovversivo non è stato compiuto dal fratello, il quale ha tre figli, moglie in precarie condizioni di salute e che la famiglia vive del suo salario da operaio.)