Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Spinone al Lago (Bg) il 24.7.1909, falegname, sovversivo. All’una di notte del 29.10.1935 per le strade di Spinone canta ‘Bandiera rossa’ e ‘Giovinezza’ insieme ad altri giovani, tutti ubriachi, reduci da una festa di matrimonio tenutasi a Casazza. Oltre a Chigioni, il gruppo è costituito da Pasquale Virginio Vavassori (di Giuseppe, 23 anni), Emilio Zanardi (di Francesco, 20 anni), Silvestro Peiti (di Luigi, 20 anni), tutti operai nati e residenti a Spinone. I giovani in questione vengono sentiti da Giordano Cotenni (di Ugo, anni 33, di Regallo), della Milizia Nazionale Forestale (IIIa Legione ‘Quilinto Ramazzotti’ di Brescia, Coorte di Bergamo, Pretura di Lovere, Stazione di Spinone, Comune di Spinone dei Castelli), che li convoca la mattina stessa per interrogarli. Come scrive Cotenni nel rapporto del 31.10.1935, “gli stessi confermarono di aver cantato ‘Bandiera rossa’ ma non con l’intenzione di poter recare nocumento, e per essere sovversivi, ma per il sol fatto di passar tempo, avendo bevuto del vino essendo stati la sera precedente nel vicino comune di Casazza ad assistere ad uno sposalizio. Chiesero perdono dicendo che erano dei bravi ragazzi e di non far loro del male”. Cotenni, però, la mattina del giorno dopo, 30.10.1935, informa dell’accaduto il locale segretario politico fascista e nello stesso pomeriggio si reca di persona a Bergamo in Questura per lo stesso motivo. Il 9.11.1935 il prefetto di Bergamo invia un rapporto sull’accaduto al Ministero dell’Interno, rilevando l’assenza di precedenti, i ’sentimenti nazionali’ dei giovani e il ruolo dell’alcool: “si è pertanto indotti a ritenere che essi abbiano agito inconsciamente, più che altro sotto l’influenza del vino. Si allegano le copie dei verbali, rimanendo in attesa delle determinazioni di codesto On.le Ministero”. Il 15.11.1935 il Ministero dell’Interno dispone la denuncia dei quattro all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 654 del Codice penale. I quattro giovani il 9.12.1935 vengono così condannati dalla Pretura di Lovere a un mese di arresto, a 100 lire di multa e al pagamento delle spese del processo e al loro mantenimento in carcere. Nel febbraio 1939 Chigioni risulta sposato con Caterina Galli (n. a Ghisalba il 29.11.1911) e padre di una bambina, Vanda (n. Spinone dei Castelli il 19.6.1937). nello stesso anno viene segnalato dai Cc di Endine Gaiano come “entusiasta delle istituzioni del Regime” e, pur non essendo iscritto al Pnf, “partecipa spesso alle manifestazioni patriottiche e fasciste”. Nel fascicolo sono conservai i verbali delle deposizioni dei quattro del 31.10.1935. Radiato nel 1939. (L. Citerio, G. Mangini, R. Vittori)