Profilo sintetico riassuntivo
Nato a Cene (Bg) il 12.10.1904, dove risiede in via San Giuseppe 34. Lavora come falegname presso il cotonificio di Gazzaniga (Bg), sovversivo. Sposato con Giuseppina Poli, che gestisce a Cene una piccola bottega di generi diversi, dalla quale ha avuto tre figli, Luisa, Vittorino e Giovanni. Viene denunciato ai Cc di Clusone l’11.3.1933 dal segretario politico fascista di Cene, Ippolito Masserini, per aver detto ad un amico, commentando nell’osteria ‘Fiumana’ di Cene la notizia dell’assassinio del presidente della repubblica francese, che “Sarebbe stato meglio che avessero ammazzato anche Mussolini”. La denuncia in questione, tuttavia, viene presentata con un anno di ritardo. La ricostruzione dei fatti effettuata dai Cc e trasmessa alla Prefettura di Bergamo, chiarisce che la vera ragione della tardiva denuncia non sta nel fatto, asserito dal denunciante, che il precedente segretario politico di Cene, Ermenegildo Minelli, aveva evitato di denunciare il fatto per quieto vivere, ma nel fatto che tra il denunciante (Masserini) e il denunciato (Cortinovis) esiste un conflitto personale dovuto alla denuncia all’autorità giudiziaria da parte di Cortinovis di malversazioni compiute da Masserini. Nel fascicolo non ci sono documenti che attestino un procedimento giudiziario nei confronti di Cortinovis. (L. Citerio, R. Vittori)